Calcolatore 1RM: stimare il massimale senza test

Inserisci carico e ripetizioni – il calcolatore stima il massimale del cliente e prepara una tabella dei carichi di allenamento da mandargli.

Erika Ivanová
Erika IvanováPersonal trainer certificata · Aggiornato a ottobre 2026 · 5 min di lettura

Cos’è l’1RM e perché non testarlo direttamente

L’1RM (one-rep max, massimale) è il carico più alto che il cliente riesce a sollevare una volta con una buona tecnica. Da qui si ricavano i carichi di allenamento – per esempio “3 serie da 8 al 75 %”. Il test diretto del massimale, però, per la maggior parte dei clienti è inutilmente rischioso e faticoso. È molto più sicuro stimarlo da una serie con un carico più basso e più ripetizioni.

Calcolatore 1RM

Inserisci carico e ripetizioni di una serie pesante che il cliente ha completato con una buona tecnica.

Unità
Massimale stimato (1RM)
92,5
kg
Media delle formule Epley e Brzycki · carichi arrotondati a 2,5 kg
Obiettivo del cliente
% dell’1RM
Obiettivo
Carico
Ripetizioni circa
100 %
massimale
92,5 kg
1×
95 %
forza massima
87,5 kg
2×
90 %
forza
82,5 kg
3–4×
85 %
forza
77,5 kg
5–6×
80 %
forza e ipertrofia
72,5 kg
7–8×
75 %
ipertrofia
70 kg
9–10×
70 %
ipertrofia
65 kg
11–12×
65 %
resistenza e tecnica
60 kg
13–15×
60 %
resistenza e tecnica
55 kg
15–20×
55 %
riscaldamento
50 kg
20+
50 %
riscaldamento
45 kg
20+

La stima è più precisa con 2–8 ripetizioni. Con 10 o più ripetizioni considera il risultato solo indicativo.

Fonti: formule di Epley (1985) e Brzycki (1993); accuratezza verificata ad es. in LeSuer et al., J Strength Cond Res 1997. Percentuali e ripetizioni secondo la tabella NSCA (indicative).

Percentuali in base all’obiettivo del cliente

Il massimale stimato è solo il punto di partenza. In base a ciò che il cliente vuole ottenere, ci si allena in un range diverso di percentuali e ripetizioni (indicativamente secondo le raccomandazioni NSCA):

  • Forza – 85 % e oltre, da 1 a 6 ripetizioni, recupero da 2 a 5 minuti.
  • Muscoli (ipertrofia) – circa dal 67 all’85 %, da 6 a 12 ripetizioni, recupero da 30 a 90 secondi.
  • Resistenza e tecnica – meno del 67 %, 12 ripetizioni o più, recupero breve.

Scegli l’obiettivo nel calcolatore e la tabella evidenzia i carichi giusti.

Come ottenere una stima precisa

  • Da 2 a 8 ripetizioni – in questo range le formule sono più precise. Con 12 ripetizioni o più la stima oscilla parecchio.
  • Quasi a cedimento – la serie dovrebbe finire quando il cliente riuscirebbe a fare al massimo un’altra ripetizione con una buona tecnica.
  • Dopo il riscaldamento – 2 o 3 serie più leggere prima, non a freddo all’inizio dell’allenamento.
  • Stesso esercizio, stessa tecnica – la profondità dello squat o il bilanciere che tocca il petto devono essere uguali a ogni misurazione.

Come usare la tabella delle percentuali

La tabella sotto il risultato mostra i carichi per le zone di allenamento più comuni. Per la forza si lavora di solito all’80 – 90 %, per l’ipertrofia al 65 – 80 % e per la tecnica e il riscaldamento al 50 – 65 %. Le ripetizioni sono indicative – ogni cliente è un po’ diverso.

Ripeti la stima ogni 4 – 8 settimane. Quando il massimale cresce, crescono anche i carichi di allenamento – e il cliente vede che sta migliorando.

Quando le percentuali non tornano: ripetizioni di riserva

La forza cambia da un giorno all’altro: sonno, stress e alimentazione contano. Per questo conviene regolare il carico anche in base a quante ripetizioni restano al cliente alla fine della serie (RIR – reps in reserve). Per esempio “8 ripetizioni, 2 di riserva”: se le fa facilmente, aumenta il carico; se fa fatica, riducilo. Questo metodo è supportato dagli studi (es. Zourdos et al., 2016) e va bene anche per i principianti.

Quando testare il massimale e quando no

Non testare il massimale vero con principianti, anziani, clienti dopo un infortunio o con pressione alta. Per loro basta la stima da una serie di 5–8 ripetizioni: è proprio a questo che serve il calcolatore.

Un cliente avanzato può testare il massimale quando ha senso (per esempio prima di una gara):

  • Riscaldamento – alcune serie con carico crescente, es. 50 % × 5, 70 % × 3, 80 % × 2, 90 % × 1.
  • Da 3 a 5 tentativi al massimale, con 3–5 minuti di recupero tra l’uno e l’altro.
  • Sempre con assistenza e buona tecnica: se la tecnica peggiora, il tentativo non vale.
  • Non dopo una malattia, se stanco né all’inizio di un nuovo programma.
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Domande frequenti

Qual è la formula migliore?

Il calcolatore fa la media delle due formule più usate, Epley e Brzycki. Con poche ripetizioni danno quasi lo stesso risultato, con più ripetizioni si allontanano – la media è un compromesso ragionevole.

La stima vale per tutti gli esercizi?

Funziona meglio con i fondamentali multiarticolari – squat, panca piana, stacco da terra, lento in piedi. Con gli esercizi di isolamento e alle macchine è meno precisa.

Va bene anche per i principianti?

Sì, è proprio per questo che il massimale si stima. Un principiante non dovrebbe testare una ripetizione massimale – basta una serie da 5 a 8 ripetizioni con una buona tecnica.

Ogni quanto ricalcolare il massimale?

Ogni 4–8 settimane, sempre con lo stesso esercizio e la stessa tecnica. Un numero che sale motiva tantissimo, anche il cliente a cui la bilancia non si muove.

Perché con 3 e con 12 ripetizioni mi esce un massimale diverso?

Le formule sono più precise con poche ripetizioni. Da 10 ripetizioni in su conta anche la resistenza, non solo la forza, e la stima oscilla di più.

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